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Al-Mustarshid
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mwbgal-Mustarshid bi-llah (in arabo المسترشد بالله‎?; Baghdad, aprile/maggio 1092Baghdad, 29 agosto 1135) è stato un califfo arabo della dinastia abbaside dal 1118 al 1135.

Successore del padre mwcqal-Mustazhir come 29º Califfo abbaside, Abū Manṣūr al-Faḍl mwcgal-Mustarshid bi-llāh (che il padre aveva avuto da una sua schiava di nome Lubābacite-ref-1[1]), guadagnò insperati spazi di autonomia nel governo di ciò che restava del Califfato dei suoi avi grazie al fatto che il suo vero signore, il mwdwSultano mweaselgiuchide mweqMahmud II, era impegnato in operazioni militari più a Oriente.

Nel 1123 un comandante arabo dei Banū Mazyād - Dubays ibn Ṣadaqa di mwewḤilla - tentò di trarre vantaggio dal momentaneo vuoto di potere venutosi a creare e, dopo aver razziato mwfaBosra (mwfqSiria), attaccò mwfgBaghdad assieme a un fratello più giovane del Sultano, ponendo provocatoriamente il suo accampamento davanti al Palazzo califfale.
Il califfo chiese aiuto al Sultano selgiuchide, che inviò un suo esercito al comando del mwgaturco mwgqZengi,cite-ref-2[2] che riuscì ad allontanare la minaccia. Fu dopo questo evento che al-Mustarshid spedì nel 1122/3 lo mwhgmwhwshiḥna di Baghdad mwiaAq Sunqur al-Bursuqi a completare l'opera nella stessa città di Dubays b. Ṣadaqa, mettendolo in condizione di non nuocere più.

Nel 1125 fu il turno di al-Mustarshid di ribellarsi al potere di Mahmud II. Inviò infatti un corpo armato a prendere possesso di mwigWasit (mwiwIraq) ma esso fu sgominato presso Baghdad e lo stesso Califfo finì recluso nel suo stesso palazzo (1126). Furono tuttavia sconfitti da un esercito selgiuchide

Alla morte del Sultano Maḥmūd II, una mwjqguerra civile esplose nei territori selgiuchidi occidentali. Zengi fu richiamato a Oriente da alcuni membri del casato selgiuchide che si erano rivoltati contro l'erede di Maḥmūd II, sostenuti dal Califfo e da Dubays. Zengi fu sconfitto e prese la fuga e il Califfo lo tallonò fino a mwjgMosul, assediandolo per tre mesi ma senza successo. L'avvenimento costituì nondimeno una pietra miliare per un certo qual recupero del potere militare califfale.

Zengi riprese allora le sue operazioni in Siria e nel 1134 pose sotto assedio mwkaDamasco, ma fu costretto a desistere, anche per il valore mostrato dai nemici, accedendo alla richiesta del Califfo (di cui era comunque suddito, sia pur formale), tanto da farlo ricordare nella mwkqmwkgkhuṭba della mwkwpreghiera di mezzogiorno nelle mwlamoschee da lui controllate. Richiamato ancora dai disordini riesplosi a Oriente, il generale turco non fu in grado di fare granché contro i mwlqCrociati, anche dopo la morte di al-Mustarshid.

Non troppo tempo dopo l'assedio di Damasco, al-Mustarshid lanciò un'operazione militare contro il Sultano Masʿūd, che aveva ottenuto il titolo a Baghdad nel gennaio del 1133 dallo stesso Califfo.
Gli eserciti rivali si scontrarono presso Hamadan. Qui il Califfo, abbandonato dalle sue truppe, fu preso prigioniero ma graziato dietro la promessa che non avrebbe più lasciato il suo Palazzo a Baghdad. Lasciato nella sua tenda reale, tuttavia, in assenza del Sultano, fu trovato assassinato, si pensa da sicari appartenenti all'Ordine mwmqnizarita degli Assassini (mwmgal-Hashīshiyyūn), ostili sia a lui sia al Sultano, in quanto mwmwsunniti. Alcuni storici contemporanei hanno ipotizzato che l'accaduto fosse avvenuto per istigazione di Masʿūd, malgrado questa ipotesi non sia stata avvalorata da grandi storici quali mwnaIbn al-Athir e mwnqIbn al-Jawzi.

A lui succedette suo figlio mwnwal-Rāshid.

Contents

Note

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Note

cite-note-11. Che divenne in tal modo una mwpwmwqaUmm walad.
cite-note-22. Il padre di mwraNorandino.

• Il presente testo costituisce un parziale adattamento dell'opera di mwrwpubblico dominio di mwsaWilliam Muir mwsqThe Caliphate: Its Rise, Decline, and Fall.

Bibliografia

• Eric J. Hanne, mwtqPutting the Caliph in his Place: Power, Authority, and the Late Abbasid Caliphate, Cranbury, NJ, Rosemont Publishing & Printing Corp., 2007

{{s&#x2D;start}} {{s&#x2D;hou|[[Abbasid]]||1092||1136}} {{s&#x2D;rel|su}} {{s&#x2D;bef|before=[[Al&#x2D;Mustazhir]]}} {{s&#x2D;ttl|title=[[List of caliphs|Caliph of Islam]]|years=1118–1135}} {{s&#x2D;aft|after=[[Al&#x2D;Rashid (12th century)|Al&#x2D;Rashid]]}} {{end}} <

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Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiaal-Mustarshid, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-ital-Mustarshid, su sapere.it, De Agostini.